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22/04/12

Per ele906



Eleonora. ieri stavo scherzando su quella cosa di farmi pubblicità...
Siamo amiche??
Non mi piacciono questi bisticci!!
T.v.b.
Da Giada

11/04/12

Antichi egizi


Non Sapendo Cosa Fare........



  GLI ANTICHI EGIZI 

 
IL CULTO DEI MORTI
Gli egizi vedevano la morte come il passaggio a un'altra esistenza, possibile però solo se il defunto disponeva di una tomba e se il corpo si manteneva pressoché intatto.
I medici egizi erano espertissimi,  avevano studiato il modo di conservare i cadaveri, erano, infatti,  riusciti a mettere a punto una tecnica raffinatissima per la conservazione degli stessi: la mummificazione
La Mummificazione
La mummificazione dei corpi e la  loro  conservazione   unitamente a beni terreni cari al defunto risaliva alle credenze egiziane di una vita oltre la vita nella quale il defunto lavorava, si riuniva con gli dei, di cui era statointermediario in vita, mangiava (vari sono stati i ritrovamenti di cibo nelle tombe); insomma gli egizi credevano in una "vera" e propria vita molto simile a quella terrena.  

(sarcofago con i canopi)





Nell’Antico Egitto vi erano uomini, che conoscevano l’arte della mummificazione, addetti a tale compito, erano gli imbalsamatori. Essi, quando veniva portato loro un morto, facevano vedere a coloro che l’avevano portato dei modelli di legno a forma di uomo, dipinti con colori naturali e si informavano da loro in quale modo desideravano il morto venisse trattato.
Una volta accordatisi sul prezzo, i clienti si allontanavano mentre gli imbalsamatori cominciavano il lavoro.
Per l’imbalsamazione più accurata procedevano in questo modo
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per prima cosa, servendosi di un ferro ricurvo toglievano il cervello attraverso le narici
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poi con una pietra aguzza incidevano l’addome dal quale tiravano fuori tutti gli organi,  che   erano  i   più   difficili   da conservare,  dopo averli rimossi rimossi,  li  essiccavano col  sale, li trattavano   con   oli  e resine e poi li riponevano in contenitori   chiamati   vasi canopici (che   venivano   sistemati vicino   al   sarcofago);
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dopo aver pulito la cavità con vino di palma, e riempita con mirra, cannella e altre essenze profumate, ricucivano l'addome;
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il corpo veniva, allora,   immerso  per 40 giorni in un composto salino detto natron  per  fare in modo che il corpo cedesse tutti i liquidi;
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alla fine lo si lavava con una cerimonia nelle acque del Nilo  per togliere il sale residuo  e  lo si  fasciava  con bende tagliate da un lenzuolo di lino.  Alcune volte le bende erano spalmate di resine e unguenti che avevano lo scopo di sigillare e profumare.
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Poi il defunto veniva posto dentro una bara a forma di uomo.
Il procedimento di mummificazione durava, in totale, 70 giorni.
Per salvaguardare il defunto durante il suo viaggio nell'aldilà gli imbalsamatori infilavano diversi minuscoli amuleti portafortuna  tra le bende. Erano svariate centinaia ed ognuno di essi aveva un particolare significato o uno scopo:
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Lo SCARABEO  simboleggiava la risurrezione  ed era posto sopra o dentro il petto. Aveva la forma di uno scarabeo stercorario ed era stato scelto perchè a quanto pare è in grado di rigenerarsi spontaneamente dai propri escrementi.

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La colonna DJED   conferiva stabilità e fermezza e simboleggiava la spina dorsale di Osiride.

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L'appoggiatesta WERES indicava che il capo del morto sarebbe rimasto sollevato per sempre.

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L'amuleto più potente era l'Occhio di Horus o WEDJETdispensatore di salute.
Il natron (Carbonato idrato di sodio) deriva il suo nome dalla parola latina con cui si indicava la soda. In Egitto esistevano numerosi depositi e, per la sua proprietà di assorbire l'acqua, era utilizzato per la mummificazione. (da Wikipedia - l'enciclopedia libera)

09/04/12

Varie cose gratis!


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Ciao a tutti!! Milla.Milly01 e Buona Pasquetta!!

Cucina,ricetta:Dolcetti Al Cocco



Ecco  la ricetta dei dolcetti al cocco:
ingredienti:2 patate medie – 250 gr. farina di cocco + 50 gr. – 200 gr. zucchero – poco limoncello 
 Lessare le patate e passarle con lo schiacciapatate, unire lo zucchero, il limoncello e la farina di cocco, impastare bene.Formare delle palline e passarle nella farina di cocco rimasta. Metterle in frigo alcune ore prima di servirle, sono ottime!
Spero che li cucinerete e ve li mangerete con gusto e allegria(non so cosa centri l’allegria ma,mi piace dirlo).
Quindi Buon Dolcetto! xD

Lettura! Polvere di fata!!


Ecco a voi uno dei libri più belli che ho letto:
Polvere di fata! E' a partire dai sette anni, ed ecco la trama:

''Chi l'ha detto che le fate non esistono? Rosie si è appena trasferita con sua madre in un paesino della Scozia e, quando in camera sua trova una minuscola calza, non ha dubbi: non può che appartenere a una fata! Rosie scoprirà che le fate sono dappertutto, hanno un caratterino tutt'altro che facile e... vanno pazze per il cioccolato!''
Bacioni, Milla.Milly01